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1^ parte - ll Sestante

 

PREMESSA: Non ho la pretesa, in queste pagine, di insegnare l'arte della navigazione astronomica: voglio semplicemente far nascere la curiosità a tutti coloro che, come me, amano stare con il naso all'insù (non solo in navigazione) ad osservare il cielo o che vogliono iniziare a "mettere in pratica" (magari dopo aver frequentato un corso) le nozioni acquisite. Parleremo di sestante, effemeridi nautiche, bussola, cronometri, testi e manuali, programmi per tablet e/o pc ed altro ancora tra cui, ovviamente, la nostra cara radio... In sintesi una serie di consigli pratici su alcuni "strumenti" base (ragionevolmente poco costosi ma didatticamente validi) da utilizzare per iniziare .

Come tutti sanno, la navigazione astronomica è la tecnica più antica di navigazione e rappresenta insieme ai sistemi tecnologici moderni di radionavigazione, il metodo più affidabile per determinare il punto nave. Ha tra le altre cose il grande vantaggio di non utilizzare supporto tecnologico, è autonoma ed indipendente: necessità solo di strumentazione di base facilmente reperibile. Questa particolarità la rende indispensabile nella navigazione oceanica o di altura in tutti i casi in cui viene a mancare la tecnologia a supporto o la possibilità di individuare punti cospicui (fari, fanali ed altro ancora). A questo proposito vorrei citare una paragrafo della prefazione del testo di Aldo Nicoli (forse il più famoso libro di navigazione astronomica):  "La condotta della navigazione con le osservazioni astrali da al navigante la consapevolezza di poter dire che in qualsiasi emergenza sono capace di guidare la nave a destinazione grazie agli astri ed alla bussola, come hanno saputo fare generazioni di navigatori nei secoli passati.

 

Il sestante

 

 

Iniziamo la rassegna della nostra dotazione "didattica" con lo strumento simbolo della navigazione astronomica: il sestante. Come tutti sanno il sestante è uno strumento a riflessione in grado di misurare gli angoli (di un astro rispetto all'orizzonte ma non solo...). Il principio di funzionamento si basa sul seguente teorema di ottica: "un raggio luminoso che subisce una doppia riflessione in uno stesso piano viene deviato di un angolo che è il doppio dell'angolo formato dalle superfici riflettenti". La precisione, la qualità dei materiali usati e la cura nella realizzazione sono fondamentali. E' evidente che tutto questo ha un costo che può raggiungere, per alcuni modelli, anche le migliaia di euro...  Ovviamente a noi tutto questo, per il momento non serve. Lo scopo è imparare: lasceremo ad una fase successiva la possibilità di acquistare un modello più "prezioso" (in tutti i sensi).

 

Animazione disponibile su Wikipedia

 

La DAVIS realizza vari modelli di sestante, quasi tutti principalmente per uso  didattico. Per iniziare consiglio di acquistare il modello più semplice e meno costoso: il MARK 3. Semplice e spartano, con un costo di circa 40-50 euro, offre la possibilità a tutti di provare uno degli strumenti più affascinanti usati dall'uomo.  Chiaramente tutto questo a scapito della precisione... ma con il passare del tempo avremo sempre modo di acquistare, sempre della Davis e sempre ad un prezzo ragionevole, il modello Mk15:

 

Mark 3

Mk15

 

Il sestante lontano dal mare

 

Non sempre è possibile vedere l'orizzonte del mare dalle nostre città. Ci viene in aiuto l' orizzonte artificiale. Sinteticamente l'orizzonte artificiale è costituito da una superficie riflettente che permette di misurare l'angolo tra l'astro e la sua immagine riflessa.  Il risultato sarà un angolo doppio dell'altezza dell'astro. La soluzione più comoda e pratica è quella di utilizzare un orizzonte artificiale commerciale dal costo relativamente bassoPrestando particolare attenzione nel fare tute le correzioni necessarie, questo strumento permette di prendere una retta di altezza a Torino, Bolzano, Roma dove l'orizzonte marino è un sogno...

 

 

Nella foto il modello della Davis. Come si usa? Lo vedremo in una prossima puntata... :-)

 

2^ parte: Effemeridi Nautiche